Oh Grande Spirito...dammi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare...il coraggio di cambiare le cose che posso cambiare... la saggezza di comprenderne la differenza!!
Geronimo Scalper: Fondi o ETF ?

02 febbraio 2007

Fondi o ETF ?


Tra i tanti strumenti che abbiamo a disposizione, non possiamo non parlare degli ETF, che sono dei mini-panieri settoriali che replicano fedelmente l'andamento del sottostante. Oggi molte piattaforme di trading ci consentono di poter operare in determinate aree geografiche che, se pur vaste, sono limitate rispetto al panorama internazionale. Possiamo tranquillamente acquistare azioni americane, tedesche, francesi, ma non possiamo cogliere le eventuali opportunità che ci offrono altri mercati. Nel passato, per investire su mercati non accessibili, era uso comune rivolgersi ai fondi di investimento. Ma quali sono, in breve, le differenze essenziali tra un fondo comune di investimento ed un ETF? Il fondo comune di investimento è caratterizzato da una gestione cd.attiva, nel senso che il gestore del fondo è colui che sostanzialmente amministra le quote del fondo. Diversamente, l'ETF replica fedelmente l'andamento dei titoli del suo paniere. Andiamo a spiegarci meglio. All'interno di un ETF - prendiamo ad es. l'ETF CINA - sono presenti una quarantina di titoli che vanno dalla telefonia, agli energetici, ai bancari, ai tecnologici, alle utilities e, quindi, l'ETF replicherà, in maniera passiva, l'andamento di questo paniere. Diversamente, il gestore del fondo dovrebbe poter essere in grado, anche attraverso strumenti di analisi, di non limitarsi a replicare l'indice, ma a performarlo. Precisiamo ancora. Se oggi acquistiamo tutti i titoli del SPMIB40 ed in 3 mesi l'SPMIB40 performa del 10% la nostra performance, con un ETF, sarà certamente del 10%, in quanto replichiamo in modo passivo l'andamento dell'indice. Un buon gestore, invece, nei 3 mesi, dovrebbe poter essere in grado di scegliere alcuni dei 40 titoli che compongono il nostro paniere di riferimento e performare certamente non meno del 10%. Stranamente, spesso e volentieri, molti dei gestori vengono strabattuti da semplici ETF. La forza degli ETF è, soprattutto, il poter aver sempre sott'occhio il book delle negoziazioni, il poterlo acquistare e vendere in tempo reale, in quanto si atteggia come fosse una semplice azione, tanto è vero che sono anche definiti "azioni indice". Insomma, è possibile fare trading con un ETF. Inoltre negli ETF non esistono commissioni nè di entrata nè di uscita nè di performance. Esistono solo commissioni cd. di gestione che sono certamente di molto inferiori di quelle che, attualmente, si pagano con i fondi. Gli ETF ci permettono di spaziare dalla CINA ai mercati dell'EST e ci permettono di colpire anche indici settoriali americani, di spaziare dal BRASILE all'INDIA, alla COREA, alla TURCHIA, all'INGHILTERRA. Ci permettono anche di muoverci sull'obbligazionario ed addirittura sulle materie prime o su specifici comparti (petroliferi, energetici, tecnologici, industriali). L'elenco completo degli ETF lo potete trovare cliccando sul titolo del post. Una volta scelto un ETF, cliccandoci sopra, troverete all'interno del file la scheda sintetica, la scheda analitica, la composizione dell'ETF scelto e le date di stacco dei dividendi in quanto, logicamente, le azioni che compongono il paniere possono generare dividendi che verranno regolarmente riconosciuti. Per chi non li conosce si aprirà un nuovo mondo

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