Oh Grande Spirito...dammi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare...il coraggio di cambiare le cose che posso cambiare... la saggezza di comprenderne la differenza!!
Geronimo Scalper: 22/10/06 - 29/10/06

28 ottobre 2006

Opa AEM- AMGA



Le due società si stanno fondendo, ed avevano posto un quesito alla Consob. Il progetto iniziale non prevedeva OPA. Ma la costituzione di una società XX che acquisisce il 30% sia di Aem che di Amga , per poi fondersi con un altra XY , farebbe scattare l'obbligo di un opa totalitaria. La comunicazione Consob dovrebbe essere resa pubblica lunedi!

27 ottobre 2006

Falling down


Improvvisamente, la congiuntura non sembra essere così in salute come si pensava. Dopo un periodo di crescita eccezionale, qualche segnale di cedimento comincia ad apparire all’orizzonte” In particolare, la casa di investimento HSBC mette in guardia dall’indebolimento del mercato immobiliare statunitense, che rappresenta una minaccia per la fase espansiva oltreoceano e rende le altre regioni del mondo più vulnerabili.
Senza cedere a inutili catastrofismi, è bene, però, ragionare su quali sono i nodi critici che potranno incidere sui mercati finanziari nei prossimi mesi. Cominciamo dal settore del real estate statunitense. Le vendite di case sono in discesa da sei mesi, così come le richieste di nuove abitazioni, mentre gli appartamenti sfitti sono in aumento. Se non ci sarà un’inversione di tendenza, la crisi intaccherà i consumi e gli investimenti, con conseguente rallentamento dell’economia. Diverse case di investimento si sono affrettate a rivedere al ribasso le stime sul Prodotto interno lordo americano (Hsbc prevede un +1,9% contro il +2,6% indicato in precedenza per il 2007, Société Générale asset management calcola che il peso sarà di un punto percentuale tra metà 2006 e metà 2007).
Il secondo fattore è rappresentato dall’inflazione. Negli anni Novanta, le politiche delle Banche centrali si sono focalizzate sugli indici dei prezzi “core”, cioè quelli che escludono energia e alimentari e questo approccio ha catturato il lato positivo della globalizzazione, ossia la discesa dei costi dei prodotti manifatturieri, ma non ha tenuto in debita considerazione l’incremento dei prezzi delle materie prime. Il risultato è che i tassi sono rimasti a livelli accomodanti, nonostante i rialzi da parte della Federal Reserve americana e, in misura minore, della Bce europea. Nello stesso tempo, l’inflazione è cresciuta e rimane un nemico difficile da abbattere.
E’ strettamente collegato il terzo fattore, la disponibilità di liquidità a livello globale. Secondo Olivier Garnier, vice direttore generale di Société Générale Am, non saranno tanto le politiche delle Banche centrali occidentali a ridurla, quanto quelle degli istituti asiatici, a cominciare dalla Bank of Japan che ha chiaramente manifestato l’intenzione di proseguire nel rialzo dei tassi. Inoltre, lo yen si trova ai minimi degli ultimi vent’anni e una sua risalita potrebbe scoraggiare le attività di carry trades (indebitamento in valute che presentano i tassi di interesse più bassi, come lo yen, per comprare titoli più remunerativi) e l’acquisto di obbligazioni straniere da parte del Giappone. Le conseguenze possono essere rilevanti se si considera che l’Estremo oriente accumula riserve valutarie, in particolare in dollari, ed investe in titoli di Stato a stelle e strisce, finanziandone il debito.
Passando dal fronte macro a quello aziendale, le società continuano a sorprendere in positivo, come testimonia la stagione delle trimestrali in corso (l’incremento degli utili rispetto allo stesso periodo del 2005 è stato superiore al 17%). Ma quanto potrà durare? Gli economisti avvertono che è un ritmo difficile da mantenere, e che probabilmente si passerà dalla crescita a due cifre a quella ad una soltanto. E’ anche vero, però, che le quotazioni sono aumentate in misura minore rispetto ai profitti, a differenza di quanto era accaduto nel 2000; di conseguenza le valutazioni restano in linea con i fondamentali.

26 ottobre 2006

Riparliamo di Fideuram


La strategia è stata azzeccata, abbiamo la certezza di una residuale a 5 euro... come minimo. Come mai come minimo? Scrivemmo che per scaramanzia non avremmo aperto bocca circa un' eventuale altra ipotesi positiva , ci premeva solo il fatto di raggiungere la soglia della residuale. Bene adesso è ora di ipotizzare scenari futuri, il regolamento Consob parla chiaro ma ci potrebbe lasciare buoni spazi di manovra oltre i 5 euro, in quanto la residuale potrebbe essere maggiorata, ripetiamo potrebbe. Prendiamo ad esempio (fortunata coincidenza) l'opa residuale su DATAMAT , comunicata dalla Consob nella giornata di oggi. Datamat venne opata a 9,65 le adesioni furono elevatissime , ma la Consob oggi ha deciso per un prezzo superiore a 9,91. Come da regolamento potrebbe prendere in considerazione anche altri parametri . Il parametro relativo all'andamento ed alle prospettive reddituali dell'emittente che include, in relazione alla metodologia utilizzata, la valutazione del patrimonio netto rettificato a valore , il prezzo medio di mercato dell'ultimo semestre, in considerazione della ridotta significatività degli scambi.
Il fattore negativo è il tempo in quanto la residuale di Fideuram deve essere promossa entro 4 mesi.......Poi se......ma anche questa non la diciamo per scaramanzia.......

Grafico Edison

Edison in close

Come da grafico allegato, Edison + 1,41% è andato in controtendenza rispetto agli indici ,con volumi da capogiro oltre 2.800.000 pezzi , come si evidenzia dal grafico a 3 mesi. I volumi impressionanti e la candle positiva viola seppur di poco il laterale, questo ci potrebbero far ben sperare, ma francamente mi aspettavo una performance migliore rispetto ai volumi. Cosa ci lascia perplessi? - Abbiamo evidenziato con un cerchietto la candle del 16/10 c.m - in quella stessa giornata si tocco un max a 1,72 sempre con notevoli volumi circa 2.000.000 di pezzi , considerando che la media di volumi del titolo è di 850.000 pezzi. Speriamo non sia lo stesso giochino. Vedremo domani il nostro stop rimane sempre a 1,67 ed il target 1,75

Congestione

Edison intraday


Edison sempre in area 1,70-1,71, ad ora ha scambiato 1.280.000 pezzi con 350 contratti , volumi sopra la media. Purtroppo un ordine asteriscato in area 1,71 impedisce il superamento, da stamane oltre 700.000 mila pezzi comprati su quella soglia, per adesso sembra si sia tolto, ma i "gestori del book " caricano ancora pezzi in vendita . Hanno deciso che non si deve passare? Ci vorrebbe una cannonata gliela daranno? Chi stanno servendo sul book? ah saperlo diceva il poeta!

Posizioni in essere


Sempre presenti su Edison sulla rottura di 1,70 con stop a 1,67, è una posizione in essere, tante volte qualcuno avesse dimenticato, come RCS risp. Le altre posizioni vengono commentate con cadenza. Inoltre le Premafin entrano per noi in buy solo sopra 2,35, mentre AEDES solo sopra 2,30

25 ottobre 2006

Risultati OPA Fideuram


Borsa Italiana comunica che oggi, ultimo giorno dell'Opa volontaria totalitaria promossa da Eurizon Financial Group sulle azioni Banca Fideuram (21/08/2006-prorogata al 25/10/2006) risultano presentate n. 81.760.625 adesioni agli intermediari incaricati della raccolta. Pertanto dalla data di inizio dell'offerta risultano presentate adesioni per complessive n. 174.844.689 azioni ordinarie pari al 70,4022% dei titoli oggetto dell'offerta.Borsa Italiana ricorda che le azioni ordinarie Banca Fideuram acquistate sul mercato nei giorni 23,29 e 25 ottobre 2006 non potranno essere apportato in adesione all'offerta.

Aggiungo:
art.50 reg. consob n. 119715.
Nel caso in cui l'obbligo di offerta residuale sia sorto a seguito di una precedente offerta pubblica totalitaria alla quale sia stato conferito almeno il 70% delle azioni che ne costituivano oggetto, la Consob determina il prezzo in misura pari al corrispettivo di tale offerta, salvo che motivate ragioni non rendano necessario il ricorso agli ulteriori elementi indicati al comma 3.

Tiscali volareee


Stiamo colpendo il target di 2,40 alziamo lo stop loss a 2,35 per chi vuol rimanere.
Ma il target è COLPITO!

YEAHHHHHHH

Aedes


La missione di AEDES è quella di consolidare la sua leadership storica nel dinamico mercato immobiliare italiano. Operando da protagonista in Italia, AEDES attua la propria strategia di crescita puntando sull'incremento degli investimenti, della redditività e della liquidità, nonché su servizi innovativi di gestione patrimoniale e finanziaria, con l'obiettivo di ottimizzare il valore della Società a beneficio degli azionisti, dei dipendenti e dei partner finanziari e commerciali.
Aedes chiude il primo semestre dell’anno con in utile netto di 26,7 milioni, in recupero dalla flessione di 1,4 milioni del 2005. Positivi i ricavi saliti a 143,3 milioni contro gli 83,5 precedenti, risultato operativo lordo cresciuto a 44,9 milioni contro i 36,4 del 2005. In questi giorni ha comunicato un accordo per la costituzione di 3 newco partecipate al 50%, inoltre intende valorizzare delle aree e degli immobili e riconvertirne altre. In una nota della società, si comunica che è stata superata la soglia del 5% di azioni proprie in portafoglio in attuazione della delibera di riacquisto fino ad un massimo del 10% delle quote. Graficamente è in un laterale di periodo , entreremo in acquisto solo dopo la rottura di 5,30 , valore attuale 5,20 circa.

24 ottobre 2006

Grafico

Fideuram consegnate in OPA


Per chi avesse azioni Fideuram, prese sotto il prezzo di opa suggeriamo questa strategia dato che abbiamo la stessa fortunata problematica , visto l'andazzo dei prezzi. Domani ultimo giorno di consegna in OPA a 5 euro , consegneremo direttamente tramite operatore bancario, ed andremo a ricomprare a prezzi + bassi sul mercato area 4,90 - 4,95 prezzi di questi ultimi due giorni. Se l'adesione supererà il 70% delle azioni oggetto dell' opa , l'eventuale residuale dovrebbe essere confermata come da regolamento Consob , sempre a 5 euro. Oggi consegnano i fondi, e quindi tra oggi e domani la % crescerà in maniera esponenziale, speriamo di non superare il 98% di adesioni altrimenti andiamo in squeeze out. Domani sera ad opa conclusa sapremo tutto. Ci sarebbe anche un'altra ipotesi migliorativa ma non la dico ora per scaramanzia.

Fisco e tasse


Multa fino a 2.065 euro per chi non denuncerà il presunto evasore:
Sarà multato da 258 a 2.065 euro chiunque, chiamato a collaborare con il
fisco italiano, non denuncerà come evasore fiscale il proprio medico, l'idraulico, il ristoratore o semplicemente il proprio vicino che si sta
ristrutturando casa un po' in nero.

Lo ha ricordato nella sua ultima circolare l'Agenzia delle entrate, spiegando che le nuove norme antievasione sono entrate in vigore con l'approvazione del famoso decreto legge Bersani-Visco. Tutti i contribuenti potranno essere chiamati a testimoniare sotto la scure della sanzione davanti all'amministrazione fiscale, anche senza avere un interesse diretto.

Telecom domani CDA


Domani 25 ottobre cda Telecom, si saprà chi avrà “arrotondato” e chi sarà entrato come nuovo nella stanza dei bottoni.
Si da per scontato l’aumento di quote da parte della GENERALI e MEDIOBANCA , ma si è in attesa di conoscere anche quali banche potranno entrare . Potrebbe essere proposta ai consiglieri la solita questione della rete Tim-Telecom , per poi proseguire nella divisionalizzazione dell'ultimo miglio. Ma i sindacati sono sul piede di guerra "guai a chi tocca la rete". Vodafone molto interessata all'argomento propone una separazione commerciale tra la divisione fissa e quella mobile di Telecom Italia, con scorporo della rete fissa per l'ultimo miglio, ma anche le centrali telefoniche. Sarebbe il caso di rivedere la politica dei dividendi, pericolosa decisione. Ma con 43 miliardi di debiti c'è poco da scherzare. Vediamo se partoriranno il solito topolino.

23 ottobre 2006

neve


SpMIB

Long Legged doji


La Long Legged Doji disegnata sullo SPMIB non fa che indicare l'esatta situazione . E' caratterizzata da un corpo minimo per la coincidenza dei valori di apertura e chiusura e da lunghe ombre superiori ed inferiori.
In questo caso le forze toro e orso si equivalgono in campo e l'indecisione prende il sopravvento.

Utilities


Nelle ultime settimane abbiamo assistito ad un sostenuto rally nei mercati azionari. All'interno di questo rally, un settore si è distinto particolarmente sugli altri: si tratta del settore utilities.
L'ETF StreetTracks MSCI Euro Utilities quotato a Parigi e che replica un paniere europeo delle maggiori società del settore ha guadagnato più del 15% negli ultimi tre mesi, facendo di gran lunga meglio rispetto ai principali indici azionari. E' ancora possibile ottenere dei guadagni dopo un rialzo così consistente?
Credo che i guadagni facili su questo settore siano già stati realizzati. Comunque, quando si osservano i fondamentali, ritengo che gli spazi ci siano ancora.
Come tutti i settori, quello delle utilities è guidato dalle prospettive future. E le prospettive non possono che essere positive. Chiunque può testimoniare quanto sia indispensabile l'energia elettrica.
Inoltre, le valutazioni continuano ad essere interessanti. La maggior parte delle utilities europee pagano dividendi elevati, con yield superiori al 4% e il rapporto P/E è quasi per tutte le società inferiore a 15.
Ma quello che pochi considerano è che il settore è reattivo ai tassi di interesse. Poiché queste società sono spesso nel mirino di fondi ed investitori che ricercano dividendi elevati e stabili, più sono alti i tassi di interesse sulle obbligazioni e meno i dividendi di queste società risultano attraenti.
E poiché le utilities hanno spesso elevati debiti a medio termine a causa degli ingenti investimenti in impianti che il settore richiede, più sono elevati i tassi e maggiori sono le pressioni sul cash flow aziendale.
Negli ultimi mesi, i tassi a medio-lungo termine sono diminuiti e il settore è quindi cresciuto molto.
Naturalmente ora una pausa è possibile e probabilmente anche dovuta. Ma l'eventuale recessione americana (hard o soft che sia) potrebbe portare ulteriori ribassi sui tassi di interesse a lungo termine americani ed europei. Quello sarà il momento di iniziare ad investire in questo settore.
Oltre all'ETF citato, due modi per investire sono la nostra ENEL e la tedesca E.ON.

Roberto Trend

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